Wall Of The Week: The Abduction of Europa, il nuovo lavoro di MP5

Il Wall of the week di questo sabato è lo stupendo lavoro realizzato dalla bravissima artista italiana MP5 per le strade di Saint Chamond, nei pressi della Loira in Francia lo scorso dicembre e ci sembrava più che giusto farlo vedere anche a voi in tutta la sua maestosità.

The Abduction of Europa (Il ratto di Europa in italiano) è proprio il titolo dell’ultima fatica di MP5, un’artista della quale ancora non avevamo parlato nella nostra rubrica del fine settimana dedicata alla street art ma che ho avuto modo di conoscere personalmente qualche anno fa e con questa opera mastodontica ha rimarcato ancora una volta il suo immenso talento già apprezzato in ogni città in cui ha lasciato il segno e anche un po’ in giro per l’Europa. Ed è esattamente in Francia che su una parete gigante di un’unità abitativa l’artista italiana ha realizzato un capolavoro che abbraccia arte visiva, mitologia, politica e psicologia in un unico spazio che prende spunto dalla leggenda di Europa, la quale nell’antica Grecia veniva identificata con la splendida figlia di Agenore, re di Tiro, vittima del rapimento di Zeus che di lei si era innamorato e al quale proprio la giovane si sottomise dopo che con l’inganno e il travestimento dell’antica divinità sovrano degli dèi in acquila era stata condotta in un bosco di salici, o forse di platano come narrano le leggende antiche.

Partendo proprio da questa storia appartenente alla mitologia greca, MP5 crea un collegamento con la sua arte che all’occhio dell’osservatore risulta sempre particolarmente attenta a tematiche molto attuali e che invita alla riflessione esattamente come succede con questa opera che appare caratterizzata da due soli elementi e personaggi: un’aquila appoggiata su un’impalcatura osserva una donna inerme che attende rassegnata il compimento del suo destino. La semplicità dei colori che rende riconoscibili le sue opere si esprime anche in questo lavoro, il bianco, il nero e il giallo sembrano sottolineare l’elementarità del suo pensiero che in questo preciso momento storico-culturale si insinua nelle sorti del vecchio continente il cui percorso storico appare evidentemente in bilico e scevro di speranze riposte nel futuro. Forse ripartendo da quelle basi culturali che hanno caratterizzato il divenire del continente Europa, dalla mitologia alla cultura moderna dei nostri giorni, si potrebbe tracciare una linea diversa, senza barriere ma con più fiducia nell’altro che viene da luoghi alcuni dei quali neanche troppo lontani. Abbandonando per un istante la chiave di lettura politica si potrebbe, così come in ogni opera di MP5, rintracciare un un’idea psicologica che conduce alla condizione di sottomissione sociale ed emotiva nella quale ancora oggi purtroppo vivono molte donne non solo in Europa ma così in tutto il mondo. Vittime di soprusi ed inganni come la bellissima figlia del re fenicio.

Riflettiamo.

Photo credits by MP5

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Eva Di Tullio

Eva Di Tullio

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