Breaking Minds: Voodoo Guitars

Oggi diamo il via ad una nuova rubrica curata dall’eclettica Chiara C. Giuliani. Di cosa si tratta?! L’autrice ce lo ha spiegato così:

Facciamo una rubrica che parli di Made in Italy… wow, avanguardia pura! Allora facciamo una rubrica che parli di creativi! Sai che novità, duemila battute di aggettivi qualificativi sulla bravura del tipo di turno. Ok, allora facciamo una rubrica che parli solo di gente figa, di come si sono reinventati una vita, del perché hanno fatto il salto nel vuoto, di quanta pasta col tonno hanno mangiato prima di realizzare qualcosa, senza troppi aggettivi qualificativi. Sono designer, creativi, artisti, o semplicemente matti col botto che hanno cambiato vita, magari lasciando uno stipendio sicuro, oppure che il lavoro se lo sono inventato seguendo una sensazione. Parliamo di gente che si gode full time la propria passione, perché non può farne a meno.

Vabbè, iniziamo!

Voodoo Guitars è un piccolo universo parallelo dedicato al rock’n’roll. Pareti adornate da bellissime curve: chitarre e bassi fatti rigorosamente a mano, costruiti per creare il suono perfetto per chi li suonerà.

Ho fatto una chiacchiera con Matteo e Lorenzo nella loro bottega a Monti, tra l’altro vicinissimo al San Louise salendo quella stradina ripida di fronte e poi subito a sinistra. Matteo è un gentlemen tutto d’un pezzo, iperattivo e con gli occhi grandi; Lorenzo, l’altra metà della crew, è un’anima libera che regala sorrisoni a 33 denti, così molto dolcemente mi hanno accolta e si sono prestati a rispondere alle mie curiosità.

photo credits: White Noise

Com’è iniziato tutto?

Matteo: Tutto è iniziato quando ero ancora al liceo, suonavo in un gruppo, e ho cominciato smontando, montando e riverniciando la chitarra del mio chitarrista. Ero talmente affascinato che sono andato a Gubbio per fare scuola. Lì ho conosciuto Dario, il mio socio.

photo credits: White Noise

Quando avete deciso di aprire una vostra liuteria e quanto tempo è passato prima di poter vivere della vostra passione?

Matteo: eh, una cifra ahaha. Stanchi di fare bottega per altri abbiamo deciso di aprire un posto tutto nostro, ricordo ancora quando abbiamo aperto la porta del locale la prima volta. Per 4 anni abbiamo fatto un doppio lavoro, la mattina io lavoravo al bar e poi andavo a Frascati in liuteria. Anni difficili, ma rifarei tutto, questo è quello che amo fare.

Dopo anni di doppio lavoro abbiamo deciso d’investire completamente nella nostra passione. Così abbiamo aperto anche a Roma.

photo credits: White Noise

Qual è lo strumento che avete realizzato a cui siete più legati, il vostro capolavoro?

Lorenzo: se vuoi è un po’ come le canzoni, l’ultima è sempre quella più riuscita, ma a livello affettivo è sicuramente la prima chitarra costruita.

È impagabile sentir suonare uno strumento costruito da noi. Fare una chitarra o un basso che sia non è solamente fare uno strumento che suona bene, ma è vivere la sua realizzazione fin dalla scelta dei materiali. Tutto viene plasmato sul musicista, è talmente personale che non sarà mai di nessun altro.

photo credits: White Noise

Cosa vorreste realizzare ancora, quali sono i prossimi obiettivi?

Vorremmo continuare a fare esattamente quello che facciamo, ma crescere ancora. Piacere per quello che facciamo, perché come lo fai te non lo farà mai nessun altro. Fare solo cose che amiamo e ci fanno stare bene, questo è il nostro obiettivo quotidiano.

photo credits: White Noise

Questi alcuni link dove potete approfondire: sito | facebook

Eccovi un po’ delle loro creazioni!

photo credits: White Noise
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Chiara C. Giuliani

Chiara C. Giuliani

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