Ieri, oggi e design: quel che resta di una spremuta

Una doverosa premessa, giusto per essere onesto. L’articolo che segue è riciclato. Mi sto auto-citando e ripubblico un articolo che scrissi per il mio vecchio blog impiattozero

Chi tra voi non ha mai visto quest’oggetto? Juicy Salif, questo il nome, prodotto da Alessi e disegnato da Philippe Starck.

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Juicy Salif, Philippe Starck per Alessi

E’ diventato in breve un’icona del design contemporaneo. Chi lo conosce saprà, quindi, che si tratta di uno spremiagrumi. Si, può sembrare un ferma-carte o, genericamente, un oggetto scultoreo con una vaga funzione decorativa. Un soprammobile. E di fatto, è quella la destinazione d’uso assegnatagli, nelle molte case che lo ospitano. E’ finito in salotto. Ma in cucina proprio no. Non ci è rimasto. Perchè è un oggetto bello, ma che non funziona. Figlio di un design opulente, pieno di sè, auto-celebrativo e, a tratti, un pò presuntuoso. Un design che difficilmente può stare in cucina. Perchè la cucina, seppur angolo cottura quindi “aperta” sul living – spazio dedicato al relax , resta un ambiente di lavoro, un luogo attivo e creativo. Operoso e funzionale. All’interno del quale – vuoi anche per le sempre più ridotte dimensioni delle cucine “urbane” – possono trovar posto solo gli attrezzi del mestiere, messi li, nella loro toolbox; proprio come la bacchetta magica di Photoshop o il puntatore di Illustrator stanno li in un angolo del monitor.  E meno ingombranti sono meglio è. Strumenti leggeri e sempre più performanti. Capaci di “materializzare” una funzione. E non una forma.

Stem Juicer
Stem Juicer

Stem, sembra voler ambire a questo. Bisognerebbe provarlo per capirne, di fatto, la praticità d’uso. Il progetto sembra molto interessante. L’unica perplessità che ho su Stem è questa: riesce a “nebulizzare” tutto il succo o finisce che mezzo limone va buttato via?

Nel dubbio, e visto che siamo in pieno Giubileo straordinario, St. Peter Squeezer, di Giulio Iacchetti per Pandora Design, potrebbe esser la giusta soluzione.

St. Peter Squeezer, Giulio Iacchetti per Pandora Design
St. Peter Squeezer, Giulio Iacchetti per Pandora Design

E’ un prodotto del 2007, tutt’ora in produzione e troppo particolare per non esser segnalato. Un divertente gioco di fuori scala (modalità di progettazione tipica dei designer, mancati architetti, o degli architetti che giocano a fare i designer) trasforma il luogo-simbolo della Cristianità, ossia Piazza San Pietro, in uno spremiagrumi in ceramica. Mi chiedo: l’idea nasce dalla particolare “assonanza formale” del Cupolone all’elemento conico sul quale l’agrume viene premuto o dal fatto, come si legge dal sito dello stesso Iacchetti, che la Chiesa ci “spreme” l’8xmille? Mi piacerebbe capire, insomma, se è l’idea che ha seguito la forma o il contrario. Personalmente credo più all’ipotesi che dalla forma sia poi scaturito il concetto, voluto per giustificare e dare un significato alla stessa forma: quel concetto che, seppur di fatto arrivato dopo, diventa protagonista prima ancora del prodotto. In questo senso St.Peter Squeezer, rappresenta, perfettamente, quel design che progetta e commercializza un messaggio. Dando forma all’ informazione.

(Michele)  PinterestFacebookTwitter

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Michele Emme

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