“Predictably irrational”: la mostra di JonOne a Milano

Nel 1984 Harlem cominciava da qualche anno a segnarsi di illeggibilità e dinamismo con il tag di Jon156. Al tempo faceva graffiti accompagnato dal suo crew 156 All Starz a New York e contribuiva alla crescita di quello che è poi stato uno dei più grandi movimenti della storia: il graffitismo.

Oggi, dopo trent’anni ciò che era ritenuto vandalismo si trasforma in arte, combinando più movimenti e fondendo uno stile legato all’adolescenza con il colore del pennello tradizionale.
Un espressionismo contemporaneo che JonOne (John Andrew Perello, 1963, New York, USA) crea dall’immediatezza della calligrafia di strada e lo stesso carattere impulsivo del tratto veloce e erroneamente considerato non calibrato. Tratti istintivi, ma ponderati che riescono a creare un equilibrio tra linee e colori. Da New York, l’artista si sposta a Parigi, collezionando onoreficenze e prestigiose esposizioni fino ad arrivare nel 2015 a ricevere la Legion d’onore dalla Repubblica francese, oltre ad inaugurare a Palazzo Borbone, sede dell’Assemblea Nazionale la sua opera Liberté, Égalité, Fraternité.

Il 16 marzo, JonOne ha inaugurato la mostra Predictably Irrational a Milano con tele realizzate appositamente per la galleria Wunderkammern.

Il titolo dell’esposizione riflette il concetto dell’artista: attraverso i suoi artefatti, si ripercorre la formazione artistica e lo spirito di JonOne.

La rapidità di una firma su un muro che non perde il proprio carattere selvaggio, si riversa in una ripetibilità, elemento pop, che quasi si perde nell’intreccio di schizzi di colore che ricordano la follia pollockiana, ma in cui, se osservata attentamente, si riscontra un impulso misurato, sia del tratto, sia del colore.

L’istintività dominata: il contrasto tra ordine e caos che si materializza in un’esplosione a prima vista confusa, ma che se osservata meglio con una concentrazione tale da rendere avulsi dal contesto, trasmette un’armonia cromatica frutto di un’accurata padronanza.

Acrilico, olio ed inchiostro che si amalgamano tra loro per esprimere l’aspetto umano e globale dell’illusione del controllo: nella babele di un’esistenza che ogni individuo tende a programmare, immancabilmente sfugge e implode trovando un’armonia che trascende la volontà del singolo.

La mostra Predictably Irrational a cura di Giuseppe Pizzuto si terrà fino al 21 maggio in via Ausonio 1A a Milano.

Per saperne di più sulla mostra andate a questo link.

Se volete approfondire il lavoro di JonOne invece potete andare qui.

(testo di Anya Baglioni | foto di Wunderkammern gallery)

WK_JonOne_atelier_2015_©Gwen Le Bras

WK_JonOne_Detail of Thuggin, Acrylic and ink on canvas, 2016

WK_JonOne_Detail of Burn Slow, Acrylic and ink on canvas, 2016

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Anya Baglioni

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