Wall Of The Week: Borondo x St+art India – The origin of the world

Gonzalo Borondo è uno degli artisti di strada più acclamati degli ultimi anni. Lo conosciamo bene, lo abbiamo visto all’opera sin da quando ha mosso i suoi primi passi per le strade di Roma tra i “graffi” sulle vetrine e cabine telefoniche ed il muro del Circolo Mario Mieli per l’edizione 2012 del Festival Outdoor.

Gli ultimi suoi viaggi lo hanno portato alle Hawaii per il Pow Wow festival ed in India per lo St+art India – un festival che si è concluso da poco e che vede protagonisti sia artisti indiani che internazionali – dove ha realizzato il muro che più ci ha colpito e che vi presentiamo oggi come Wall Of The Week.

Si intitola “The origin of the world” e ci appare come un esplicito omaggio al famosissimo dipinto di Gustave Courbet. Ci entusiasma pensare come quell’immagine di uno dei più rivoluzionari e scandalosi quadri della storia dell’arte si sia trasformata nella mente di Borondo in una visione prospettica ed architettonica nel suo dialogo con il vicino Ospedale Maternità di Lodhi Colony.

L’arco aperto al centro della parete e l’albero che lo abita sono le origini e allo stesso tempo la fine dipinti della architettura classica trascendente . Una barca galleggia nel mezzo, suggerendo la presenza di un fiume che scorre verso l’infinito. Il fiume per l’artista è la metafora finale per la vita, l’unità e l’eternità di tutte le cose nell’universo. Essa insegna che il tempo è senza confini, così come il fiume non ha né un passato né un futuro. Scorre in eterno.
Proprio come la prospettiva dipinta da Borondo, non riconoscibile nella sua astrazione da uno sguardo più attento, uno ha bisogno di fare un passo indietro e osservare da una certa distanza l’intero quadro. Questa è l’unica possibilità di avere una visione, ancora sfocata e sporca, di far parte di questo flusso, di avere una prospettiva e ricordare a se stessi che questo è dove inizia la vita, finisce e ricomincia in un eterno fluire.

L’origine del mondo: una fessura, un percorso tra archi, l’acqua che scorre.
In questo pezzo, Borondo traduce un commento di architettura nelle verità più profonde circa gli esseri umani.

 

Per saperne di più sul Festival ST+ART India: sito | facebook

Per conoscere meglio BORONDO: sito | facebook

 

Le foto sono di Naman Saraiya, Akshat Nauriya.

©BlindEyeFactory_Borondo_St+art India_2016 (3) copia

201602009_lodhi art district_photo by naman saraiya.jpg (3 of 6) Naman Saraiya

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Borondo _the origin of the world_ for St+Art Delhi Festival 2016_Photo ©Akshat Nauriyal

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Mr. Cotton

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