Wall Of The Week: l’ultimo lavoro di Vhils in Portogallo

Questo fine settimana, nel nostro consueto appuntamento dedicato alla street art, abbiamo il piacere di presentarvi l’ultima grande e bellissima fatica realizzata dall’artista portoghese Alexandre Farto aka Vhils e completata giusto qualche settimana fa e pronta per essere apprezzata anche da voi. Dunque gustatevi le immagini che seguono e se avete due minuti vi racconto qualcosina sul pezzo.

L’opera di Vhils di questo Wall of the week di oggi è qualcosa di spettacolare, come tutti i suoi lavori fino ad ora visti, e sorprende l’occhio dell’osservatore dapprima per la sua maestosità e poi, quando lo sguardo si avvicina alla superficie, per la sua incantevole bellezza. Partiamo allora dalla grandezza dell’opera perché l’artista di Lisbona ha lavorato su 49 pannelli prestampati di calcestruzzo che ricoprono tre lati dell’edificio del GS1 Portugal Center for Innovation and Competitiveness recentemente ridisegnato dall’architetto portoghese Pedro Appleton. E dopo due anni di studio e progettazione, su queste enormi superfici apparentemente color marmo che invece cambiano tonalità a seconda della posizione della luce durante il giorno e nelle varie stagioni dell’anno, per una volta Vhils abbandona la sua consueta tecnica dell’intaglio che lo ha reso celebre in tutto il mondo e ha dato vita ad un capolavoro che riesce a donare un effetto visivo sempre vicino alla tridimensionalità attraverso l’abile utilizzo della tecnologia che gli ha concesso di lavorare su dei veri e propri ritagli che nella loro verticalità creano quella stessa immagine che l’artista ha pensato per questo progetto importantissimo. Un’immagine molto complessa e particolarmente ricca di piccoli ed infiniti dettagli molto simili a componenti di un possibile incastro geometrico, la cui parte più importante è quella in primo piano, ovvero un occhio posto al centro della composizione che osserva il mondo circostante dall’alto della sua imponenza.

Abituato da sempre a lavorare su grandi superfici, Vhils anche in questo suo ennesimo capolavoro di arte urbana sceglie di rappresentare l’umanità ma non attraverso un ritratto di personaggi illustri o di gente comune come ci ha abituato a vedere bensì tramite un solo elemento, quell’occhio che non solo osserva ma studia e cerca nuove prospettive rispecchiando proprio il senso stesso dell’edificio nel quale l’opera viene composta.

 

Foto di Fernando Guerra

Share:
Eva Di Tullio

Eva Di Tullio

Lascia un commento