Wall of the week: Seacreative per Rest-ART Festival

Il wall of the week di questa settimana è dedicato ad uno degli ultimi lavori di Sea Creative realizzato qualche giorno fa in occasione della quarta edizione di Rest-ART che si è svolto ad Imola dal 22 al 25 settembre 2016, un festival organizzato dall’Associazione culturale Noi Giovani, con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Comune di Imola, nato con lo scopo di trasformare lo spazio pubblico delle strade della cittadina emiliana attraverso l’arte e l’impegno sociale che si è esprisso in concerti, eventi sportivi, laboratori, street food e soprattutto interventi di street art per le strade del Quartiere Marconi come quello di Ericailcane, Nemo’s, Etnik (del quale vi ho parlato lo scorso sabato) e Collettivo FX, giusto per citarne alcuni, e ovviamente quello di Seacreative che vi presento tra queste righe e con le immagini che accompagnano il mio pensiero.

Al centro di questa nuova opera dell’artista varesino compaiono due volti maschili appartenenti, almeno in apparenza, alla stessa persona, due identità maschili sospese come due palloncini al vento senza niente e nessuno a tenerli ma con lo sguardo rivolto altrove, sospeso anche lui tra la fantasia e la realtà mentre due cappelli simili e diversi al tempo stesso si tengono in equilibrio sul capo di entrambi, sottolineando la natura onirica e grottesca dei personaggi; sullo sfondo azzurro che prende vita su tutta la superficie dello stabile appaiono tante altre facce di altri volti molto simili tra di loro che aleggiano tra la luce e l’ombra delle forme dei soggetti rappresentati in primo piano e creano nella mente dell’osservatore un ossessivo flusso di maschere di soggetti appartenenti alla stessa fonte dalla quale vengono forgiate, la stessa che ci ha abituati alle visioni di uomini con i baffi sempre con la testa tra le nuovole.

seacreative4

La caratteristica delle opere di Sea Creative così come appare evidente anche in questa ultima fatica è la sua ricerca nel rappresentare l’essere umano moderno nelle sue molteplici forme e sfaccettature cromatiche su qualsiasi superficie la sua creatività andava a toccare, attraverso la messa in scena di personaggi particolarmente assenti e assorti in pensieri che fuggono la realtà, sempre con il pensiero che mai incrocia l’occhio dell’osservatore lasciandolo navigare nell’infinito mare dell’immaginazione dove tutto sembra possibile e ogni elemento circostante perde il valore terreno per diventare simbolo di un esperimento antropologico che lascia segni evidenti.

seacreative1

 

seacreative2

 

seacreative3

 

Share:
Eva Di Tullio

Eva Di Tullio

Lascia un commento