Wall Of The Week: The Hatching of Humanity, l’ultimo lavoro di Interesni Kazki

Dopo avervi parlato del progetto Non me la racconti giusta lo scorso sabato continuiamo il nostro viaggio della street art in giro per il mondo e il Wall of the week di oggi è un vero e proprio regalo che vi lasciamo sotto l’albero in questa vigilia di Natale ovvero l’ultimo bellissimo lavoro dell’artista ucraino Aleksei Bordusov aka Aec in Olanda.

The Hatching of Humanity (Lo schiudersi dell’umanità) é il titolo della grande opera realizzata da Aec per il progetto Je gaat het pas zien als je het doorhebt (Bisogna guardare oltre le apprenze) nella città olandese di Heerlen, più esattamente nel quartiere Vrieheide ed è un’iniziativa che ha lo scopo di mettere in luce le problematiche sociali del luogo in seguito alla chiusura di molte attività locali a causa della crisi economica che spinge gli abitanti a cercare fortuna altrove.

Completato in nove giorni contrassegnati da freddo, pioggia e vento forte, il lavoro si estende su una parete verticale di un condominio sulla quale Aec ha impresso un’immagine particolarmente colorata e piena di simboli, rispecchiando il suo stile al quale ci ha abituati, nella quale si legge un messaggio criptico rivolto a colui che guarda e nascosto in ogni soggetto rappresentato. Al centro di questa composizione è l’umanità, la quale assume le sembianze di un uomo bendato che, mentre cerca di raggiungere i suoi sogni attraverso una scala che conduce ad un luogo inesplorato, si lascia guidare da una presenza soprannaturale dotata di un terzo occhio che spinge il protagonista verso quell’ignoto a cui la natura umana tende per sopravvivere mentre sullo sfondo uccelli e pianeti si incastrano perfettamente nell’atmosfera amena resa tale dal blu e dal rosa pastello del cielo. Ancora un altro dettaglio cattura l’attenzione dell’osservatore ovvero quel guscio d’uovo poggiato a terra che ricorda il nostro pianeta e appare come un invito dell’artista a non distruggerlo ma a preservarlo anche e soprattutto per le future generazioni. Un invito, una riflessione, una speranza ma soprattutto un impegno, quello nostro, da rispettare.

Buon Natale!

 

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Eva Di Tullio

Eva Di Tullio

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