I tappeti glitch di Faig Ahmed

Lui è Faig Ahmed, azero o azerbaigiano (ancora non ho capito quale è il termine giusto) e di mestiere tesse tappeti.
Le sue opere però hanno un qualcosa di diverso dai tappeti persiani delle televendite sulle tv private.

Restano le tecniche di tessitura azerbaigiane tradizionali, quelle che si tramandano di generazione in generazione da secoli. Resta l’attaccamento culturale ed etnico con la sua terra; e resta il sufismo mistico come mezzo principale per la ricerca artistica.
Il risultato però è alterato, manomesso, come frutto di una matrice sbagliata. Le trame dei suoi tappeti sono pixelate, glitchate, liquefatte e ingannano l’occhio dello spettatore.
La sua arte è segno di congiunzione ideale tra passato e futuro.
Siccome ho studiato economia e non storia dell’arte direi che più di ogni altra descrizione vale la pena farvi vedere qualche foto e consigliarvi di andare a vedere la mostra al Macro Testaccio.

faig_Ahmed_macro_testaccio

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Luca Emme

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